Differenti modelli di analisi della composizione corporea

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Quando si parla di salute e fitness, spesso ci si concentra solo sul numero che appare sulla bilancia e, troppo spesso, non sulla composizione corporea. Ma il peso, da solo, non racconta l’intera storia! Il nostro corpo è un mosaico complesso di diversi componenti, e comprendere la loro distribuzione è fondamentale sia per la salute clinica che per gli obiettivi estetici e di performance.

La composizione corporea si riferisce alla classificazione dei componenti del corpo umano, selezionati in base ai parametri che si desiderano analizzare. Non si tratta solo di “grasso” o “muscolo”, ma di un’organizzazione molto più dettagliata che è stata studiata per anni, se non addirittura millenni.

Per analizzare questa complessità, sono stati proposti diversi modelli. Il più importante e tuttora ampiamente utilizzato in ambito clinico e di ricerca è il modello a cinque livelli, proposto da Wang e colleghi nel 1992. Questo modello organizza l’organismo umano in livelli di complessità crescente:

  • Livello Atomico: È il livello più basilare, dove il corpo è scomposto nei suoi elementi essenziali. Tra gli oltre 100 elementi della tavola periodica presenti nel corpo umano, solo sei (ossigeno, carbonio, idrogeno, azoto, calcio e fosforo) costituiscono il 98% del peso corporeo totale. I metodi per determinare questi elementi sono complessi e invasivi.
  • Livello Molecolare: Gli elementi atomici si organizzano per formare oltre 100.000 molecole diverse. Le principali componenti a questo livello sono acqua (Total Body Water – TBW), lipidi (Fat Mass – FM), glicidi, proteine (Massa Proteica – PM) e minerali (Massa Minerale – MM). Da questa suddivisione deriva il modello bicompartimentale, molto usato in nutrizione e sport, che riduce l’organismo alla somma di massa magra (Free Fat Mass – FFM) e massa grassa (FM). La massa magra (FFM) include acqua, proteine, minerali e glicogeno.
  • Livello Cellulare: Questo livello introduce il modello tricompartimentale, suddividendo il corpo in massa grassa (FM), massa extracellulare (ECM) e tessuti metabolicamente attivi (Body Cell Mass – BCM).

◦ La Massa Cellulare Corporea (BCM) rappresenta l’insieme delle cellule metabolicamente attive, come i muscoli scheletrici, gli organi interni, le cellule del sangue e le cellule del tessuto osseo attivo. Un suo calo può indicare malnutrizione o perdita muscolare (sarcopenia).

◦ La Massa Extracellulare (ECM) è la parte metabolicamente inattiva, con funzioni strutturali e di trasporto, che include acqua extracellulare, matrice extracellulare (collagene, elastina) e minerali ossei. Questo modello è particolarmente utilizzato negli esami di bioimpedenziometria (BIA).

  • Livello Tissutale: A questo livello, l’organizzazione segue le funzioni specifiche di ogni sistema, identificando dieci diversi sistemi che vengono poi semplificati in quattro componenti principali: tessuto adiposo, tessuto muscolare, tessuto osseo e sangue. Queste componenti, insieme agli organi viscerali, costituiscono circa l’85% del peso corporeo.
  • Livello Corporeo: L’ultimo livello si riferisce alle caratteristiche esterne del corpo umano come la taglia, le circonferenze, la statura e altre misurazioni antropometriche. Qui si praticano rilevazioni come la plicometria, le circonferenze, il peso e le lunghezze segmentali.

È importante notare la differenza tra massa magra e free fat mass: la massa magra include circa il 3% di grasso essenziale (presente in midollo osseo, sistema nervoso centrale e organi parenchimali), mentre la free fat mass è la massa corporea totalmente priva di grasso, misurabile solo su cadaveri. La massa magra è invece un parametro misurabile in vivo.

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Diego De Carolis - Nutrizione & Performance
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