Helicobacter pylori come gestirlo con la dieta

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L’Helicobacter pylori (H. pylori) è un batterio capace di colonizzare la mucosa gastrica, resistendo all’ambiente acido dello stomaco e causando condizioni come gastrite, ulcere peptiche e, nei casi più gravi, aumentando il rischio di cancro allo stomaco. Sebbene la terapia antibiotica sia lo standard per l’eradicazione, la dieta gioca un ruolo cruciale nel ridurre l’infiammazione, gestire i sintomi e potenziare l’efficacia dei trattamenti medici.

Alcuni consigli alimentari possono influire in maniera significativa sulla gestione di questo fastidioso batterio, di seguito vediamo quali alimenti includere e quali limitare nella dieta.

Alimenti da includere nella dieta

Alcuni cibi contengono composti naturali con proprietà antibatteriche, antinfiammatorie e protettive per la mucosa.

  • Probiotici: alimenti come yogurt, kefir, crauti, kimchi e kombucha favoriscono la crescita della flora batterica “buona”. Questi aiutano a contrastare l’H. pylori e riducono gli effetti collaterali della terapia antibiotica, come diarrea e nausea.
  • Carboidrati facilmente digeribili e verdure o frutta cotte: pane, pasta, riso, mele, pere, carote, zucchine e patate aiutano a lenire il bruciore di stomaco.
  • Verdure crucifere: broccoli, cavolfiori e cavoli sono ricchi di isotiocianati, composti che hanno dimostrato di inibire la crescita del batterio e proteggere la mucosa gastrica. Si consiglia di consumare almeno 70 grammi di broccoli al giorno.
  • Frutti di bosco e frutta non acida: fragole, mirtilli, lamponi e more contengono antiossidanti e hanno proprietà anti-adesive, che rendono difficile per il batterio attaccarsi alle pareti dello stomaco. Anche mele e uva sono ottime scelte.
  • Grassi sani (Omega-3 e Omega-6): l’olio extravergine d’oliva, l’olio di semi di lino e i pesci grassi (salmone, sgombro, tonno) aiutano a ridurre l’infiammazione dello stomaco.
  • Miele e tè verde: il miele (in particolare quello di Manuka) possiede proprietà antibatteriche naturali. Il tè verde, ricco di polifenoli, aiuta a combattere lo stress ossidativo e a inibire la proliferazione batterica.
  • Spezie e erbe: curcuma (per la curcumina), zenzero, aglio, timo e cannella hanno azioni battericide o antinfiammatorie documentate.

Alimenti e sostanze da evitare

Per prevenire l’irritazione della mucosa e la secrezione eccessiva di acido, è necessario limitare i seguenti alimenti:

  • Caffeina e bevande gassate: caffè, tè nero e bibite gassate stimolano la motilità gastrica e la secrezione di succhi acidi, peggiorando l’irritazione.
  • Alcol: le bevande alcoliche danneggiano direttamente il rivestimento dello stomaco e aumentano l’infiammazione.
  • Zuccheri semplici: peggiorano lo stato infiammatorio.
  • Cibi piccanti e acidi: peperoncino, senape e pepe, insieme a frutti acidi come limoni, arance e ananas, possono causare bruciore e dolore.
  • Cibi grassi e fritti: grassi saturi, carni lavorate (salsicce, pancetta) e fritture rallentano la digestione, facendo permanere il cibo più a lungo nello stomaco e aggravando i sintomi.
  • Sale e nitriti: una dieta eccessivamente salata o ricca di cibi in salamoia/affumicati può alterare la mucosa protettiva, facilitando la penetrazione del batterio.
  • Alimenti ricchi di nichel: in alcuni casi, limitare cioccolato, cacao, avena e noci può aiutare a controllare la colonizzazione batterica.

Consigli pratici e gestione degli effetti collaterali

Durante il trattamento medico, possono insorgere disturbi che la dieta può aiutare a mitigare:

  1. Sapore metallico: aggiungere un po’ di aceto alle insalate può aiutare a neutralizzare il sapore metallico causato dagli antibiotici.
  2. Nausea e dolore: mangiare piccole porzioni di cibi facilmente digeribili come cracker, riso bianco o carni magre bollite, ed evitare di bere grandi quantità di liquidi tutto in una volta.
  3. Diarrea: integrare probiotici e consumare zuppe o puree per ripristinare la flora intestinale e l’idratazione.
  4. Mangiare frequentemente piccole porzioni: è preferibile mangiare 5-6 pasti al giorno, non abbondanti masticando a lungo.

Esempio di piano alimentare giornaliero

  • Colazione: yogurt bianco con fragole fresche e avena (se tollerata).
  • Pranzo: petto di pollo cotto con olio d’oliva, riso bianco e insalata di cavolo o broccoli al vapore.
  • Cena: salmone al forno con purè di patate e zucchine bollite.

Ti ricordo che la dieta da sola non può debellare l’Helicobacter Pylori, per cui bisogna sempre rivolgersi ad un medico per il trattamento più opportuno.

Se hai dubbi sulla tua composizione corporea o sul tuo stato di salute, contattami qui per una consulenza.

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Diego De Carolis - Nutrizione & Performance
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