Knee to wall test: come testare la dorsiflessione della caviglia

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Knee to wall test: come testare la dorsiflessione della caviglia

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Oggi parliamo del Knee to Wall Test.

Che tu stia camminando oppure allenandoti in palestra con affondi o squat, una corretta dorsiflessione della tua caviglia è sempre necessaria. Per poter testare in maniera abbastanza semplice, alla portata di chiunque, anche a casa, la “salute” delle caviglie vi propongo il Knee-toWall-Test (KTWT).

Questo test quali tessuti sollecita? Andiamo a vedere quali strutture risultano coinvolte nel test:

  1. Tibiale posteriore;
  2. Muscolo flessore lungo delle dita;
  3. Muscolo flessore lungo dell’alluce;
  4. Legamento tibio-talare posteriore o legamento tibio-astragalico posteriore;
  5. Legamento talo-fibulare posteriore o legamento peroneo-astragalico posteriore;
  6. Muscolo soleo.

Il Knee-to-Wall-Test è di una semplicità unica, l’occorrente è solamente un righello e un muro. Come effettuare il KTWT:

  • Togli le scarpe,
  • Posiziona un piede con l’alluce che tocca il muro,
  • Prova a toccare il muro con il ginocchio mantenendo il tallone a terra,
  • Gradualmente sposta il piede un po’ più indietro e riprova finchè riesci a toccare il muro con il ginocchio mantenendo sempre il tallone a terra,
  • Il ginocchio deve stare in linea con il secondo dito del piede, così come l’anca,
  • Misura la massima distanza dal muro raggiunta (per la misura della distanza il riferimento è la distanza tra alluce e muro),
  • Riprova con l’altro piede.

ATTENZIONE agli errori che non dovete commettere:

  • Il tallone si stacca da terra!
  • Il piede va in inversione o eversione!
  • Ginocchio varo o valgo quando si cerca di toccare il muro!

Per interpretare i risultati ricavati dal test potete semplicemente tenere a mente che:

  • una distanza dal muro inferiore a 6 cm è considerata indice di una serie restrizione nel movimento di dorsiflessione del piede,
  • se la distanza è tra i 6 e i 10 cm vi è probabilmente una rigidità alla caviglia,
  • un risultato compreso tra 10 e 12 cm è considerato indice di una mobilità nella media,
  • un risultato superiore a 13 cm evidenzia una marcata mobilità della tibio-tarsica o probabile lassità della stessa.

Da notare, però, che il risultato è ovviamente influenzato anche dalle proporzioni del soggetto, per cui un soggetto molto alto, probabilmente, potrebbe raggiungere facilmente la distanza considerata nel range di normalità pur avendo una caviglia poco mobile, per cui è bene sempre valutare anche i gradi di flessione, così da poter avere un quadro più preciso.

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Diego De Carolis - Nutrizione & Performance