Quale frutta va conservata in frigo e quale no?

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Conservare correttamente la frutta non è solo una questione di ordine, ma un modo per preservare vitamine, nutrienti e sapore, riducendo al contempo gli sprechi alimentari. Molti di noi tendono a riporre tutto in frigorifero convinti che il freddo mantenga tutto fresco più a lungo, ma in realtà molti frutti subiscono danni dalle basse temperature.

Ecco una guida pratica per capire cosa va in frigo e cosa deve restare fuori.

Un trucco semplicissimo per decidere dove riporre la frutta appena arrivati a casa è osservare come era esposta nel punto vendita.

  • Se il frutto era nel reparto refrigerato, va messo in frigorifero.
  • Se era esposto in ceste o contenitori a temperatura ambiente, può restare tranquillamente sul bancone della cucina (finché non viene tagliato).

Cosa va in Frigorifero?

In linea generale, i frutti “nostrani” o delle zone temperate tollerano bene il freddo.

  • Frutti di bosco: fragole, lamponi e more devono essere conservati al fresco.
  • Mele: possono stare fuori, ma in frigorifero mantengono meglio le vitamine e rimangono croccanti più a lungo (a temperatura ambiente tendono a raggrinzirsi).
  • Uva e Kiwi: beneficiano delle temperature basse.
  • Frutta a nocciolo (matura): albicocche, ciliegie, pesche e prugne vanno in frigo una volta raggiunta la maturazione. Se sono ancora dure, lasciatele a temperatura ambiente finché non maturano.

Cosa NON va in Frigorifero?

I frutti esotici e tropicali amano il caldo e il freddo può causare loro uno “shock termico”.

  • Banane: il frigorifero causa macchie marroni e ne blocca la corretta maturazione.
  • Frutta tropicale: mango, ananas, papaya e avocado preferiscono la temperatura ambiente per sviluppare appieno il loro aroma zuccherino.
  • Agrumi: limoni e arance durano di più in frigo, ma il freddo ne smorza il sapore. Il consiglio è di tenerli al fresco ma tirarli fuori qualche tempo prima di consumarli per gustarne appieno il gusto.

Alcuni frutti emettono etilene, un gas naturale che accelera la maturazione (e quindi il deperimento) di ciò che sta intorno.

  • Grandi produttori di etilene: mele, banane, pesche, prugne, pere e avocado.
  • Consiglio pratico: conservate questi frutti separatamente dagli altri, a meno che non vogliate far maturare intenzionalmente un frutto acerbo (ad esempio, mettendo una mela vicino a una banana verde).

Alcuni consigli extra

Non lavare subito: lavate la frutta solo poco prima di mangiarla. L’umidità accelera la formazione di muffe e rimuove lo strato protettivo naturale contro i germi.

Frutta tagliata: una volta affettata, la frutta deve sempre andare in frigorifero in contenitori ben sigillati. Potete spruzzare del succo di limone sulle fette per evitare che diventino scure a contatto con l’ossigeno.

Controllate spesso: se notate un frutto con segni di muffa, rimuovetelo immediatamente. La muffa può contaminare rapidamente tutto il resto del contenitore.

Seguendo queste semplici indicazioni, potrete godere di frutta più buona, nutriente e che dura molto più a lungo.

Se hai dubbi sulla tua composizione corporea o sul tuo stato di salute, contattami qui per una consulenza.

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Diego De Carolis - Nutrizione & Performance
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