Quattro tipi di dieta chetogenica

  1. Home
  2.  
  3. Consigli nutrizionali
  4.  
  5. Quattro tipi di dieta chetogenica

Quattro tipi di dieta chetogenica

  1. Home
  2.  
  3. Consigli nutrizionali
  4.  
  5. Quattro tipi di dieta chetogenica

Nonostante molti pensino alla dieta chetogenica come a un unico protocollo rigido, ne esistono diverse varianti studiate per adattarsi a obiettivi specifici, che si tratti di perdita di peso, gestione della salute o prestazioni atletiche d’élite. Di seguito, analizzeremo i quattro tipi principali di dieta chetogenica.

Dieta chetogenica standard (SKD)

Questa è la versione classica, la più conosciuta e seguita, ideale per chi si avvicina per la prima volta a questo stile di vita.

  • Ripartizione dei macronutrienti: circa il 70-75% di grassi, 15-20% di proteine e 5-10% di carboidrati. In termini pratici, si consumano solitamente tra i 20 e i 50 grammi netti di carboidrati al giorno.
  • Cosa mangiare: alimenti ricchi di grassi sani come pesce grasso (salmone, sgombro), carne, uova, avocado, olio d’oliva e burro chiarificato.
  • Per chi è indicata: è eccellente per la perdita di peso, il miglioramento della chiarezza mentale e la gestione dei livelli di zucchero nel sangue, specialmente per chi soffre di diabete di tipo 2 o epilessia.

Dieta chetogenica ad alto contenuto proteico (high protein keto)

Questa variante è simile alla SKD, ma con una quota proteica più elevata per supportare la massa muscolare.

  • Ripartizione dei macronutrienti: le proteine salgono al 30-35%, i grassi scendono a circa il 60%, mentre i carboidrati rimangono al 5-10%.
  • Vantaggi: aiuta a sentirsi più sazi, a bruciare più grassi e a recuperare più velocemente dopo l’esercizio fisico. Contrariamente ai miti comuni, l’eccesso di proteine non interrompe necessariamente la chetosi poiché la neoglucogenesi è un processo stabile guidato dalla domanda e non dall’offerta.
  • Per chi è indicata: molto popolare tra bodybuilder, sollevatori di pesi e persone che necessitano di più proteine per motivi di salute o per recuperare da attività fisica intensa.

Dieta chetogenica ciclica (CKD)

La CKD prevede l’alternanza tra periodi di chetosi e giorni di ricarica di carboidrati.

  • Come funziona: solitamente si seguono 5-6 giorni di chetogenica standard seguiti da 1-2 giorni di “ricarica” (refeed) ad alto contenuto di carboidrati. Durante la ricarica, circa il 70% delle calorie totali proviene da carboidrati per reintegrare le scorte di glicogeno.
  • Cosa mangiare nei giorni di ricarica: carboidrati sani e integrali come riso integrale, quinoa, patate dolci, legumi e bacche, evitando cibi ultra-processati.
  • Per chi è indicata: è adatta ad atleti avanzati che si allenano ad alti volumi o a chi ha difficoltà a costruire muscoli con la sola SKD.

Dieta chetogenica mirata (Targeted Keto Diet – TKD)

La TKD è un compromesso tra la dieta standard e quella ciclica, in cui i carboidrati vengono consumati strategicamente intorno agli allenamenti.

  • Protocollo Pratico:
    • Tempistica: consumare 25-50 grammi di carboidrati circa 30-60 minuti prima dell’esercizio ad alta intensità.
    • Quali carboidrati: è preferibile utilizzare carboidrati ad alto indice glicemico e facilmente digeribili come glucosio o destrosio (es. gel di glucosio, caramelle gommose, bevande sportive) che vanno direttamente ai muscoli.
    • Cosa evitare: bisogna evitare il fruttosio (miele, frutta) poiché ricarica il glicogeno epatico e non quello muscolare, rischiando di uscire dalla chetosi più a lungo. Si dovrebbero evitare anche i grassi pre-allenamento perché rallentano la digestione dei carboidrati, fatta eccezione per l’olio MCT.
  • Effetti sulla chetosi: anche se i livelli di chetoni scenderanno temporaneamente dopo l’assunzione di carboidrati, l’allenamento intenso aumenta la sensibilità all’insulina, permettendo al corpo di tornare in chetosi in poche ore.
  • Per chi è indicata: atleti che praticano sport ad alta intensità (CrossFit, sollevamento pesi, sprint) che avvertono cali energetici con la dieta standard.
  • Requisito fondamentale: prima di iniziare una TKD, è necessario essere cheto-adattati, il che richiede in genere dalle 4 alle 8 settimane di dieta chetogenica standard.

Come scegliere la dieta giusta?

Se l’obiettivo primario è la perdita di grasso corporeo o la gestione del diabete, la Standard Keto (SKD) rimane il punto di partenza raccomandato. Se invece le prestazioni in palestra iniziano a soffrire dopo un periodo di adattamento, la Targeted Keto (TKD) può offrire la spinta energetica necessaria senza i lunghi periodi fuori dalla chetosi tipici della versione ciclica.

Se hai dubbi sulla tua composizione corporea o sul tuo stato di salute, contattami qui per una consulenza.

Se ti è piaciuto questo articolo condividilo, grazie!


Diego De Carolis - Nutrizione & Performance